BIOMETATEST INTOLLERANZE, MINERALI, DISBIOSI

Sono il Daphne Point della zona di Altopascio (Lucca) e puoi rivolgerti a me per tutti i Biometatest offerti dalla Daphne Lab

Quali sono i sintomi delle intolleranze alimentari? 

I sintomi che possono manifestarsi alla presenza di un'intolleranza ad un tipo di alimento, sono molteplici e differiscono tra loro a seconda del tipo di allergia che si attiva. I sintomi delle intolleranze alimentari che elenchiamo di seguito si manifestano tipicamente ma non sono sintomi che si presentano soltanto in presenza di intolleranza a cibi, e sono:

  • bruciori di stomaco,
  • cattiva digestione,
  • coliche e crampi addominali,
  • diarrea, flatulenza, dissenteria, meteorismo
  • gonfiore e gorgoglio addominale,
  • mal di testa,
  • nausea,
  • prurito,
  • rigurgito acido,
  • pelle secca,
  • ritenzione idrica,
  • obesità,
  • cellulite. 

BIOMETATEST DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI

Ippocrate era solito dire che il cibo è il primo vero farmaco. Per mangiare bene e vivere a lungo, i nostri nonni erano soliti osservare poche semplici regole, tra cui rispettare la stagionalità dei cibi. Noi siamo soliti ignorare il nostro Grande passato e stravolgere il nostro piccolo futuro.

Ecco perché le intolleranze alimentari sono oggi un dramma che sta aumentando in modo considerevole. Il nostro cibo è plasmato dalle industrie, arricchito dai coloranti e additivi del consumismo e le nostre sane regole di un tempo sono ricordi sbiaditi e demodé.

L'intolleranza agli alimenti sta diventando un fenomeno di massa nelle aree fortemente industrializzate. Il cibo è diventato parte di un sistema corrotto di mercato globalizzato, un sottoprodotto di una società incosciente e troppo frettolosa per fermarsi a riflettere su quella componente intima e culturale così profonda che è il cibo, il quale, ingerito, tocca la parte più intima e inconscia della nostra vera natura. Ecco perché le intolleranze alimentari più che essere una conseguenza di alterazioni chimiche e industriali sui cibi, siano la risultante del cambiamento ambientale del cibo e del distacco emotivo dell'uomo dalla sua vera natura.

A quale cibo sei intollerante? Quale alimento ti fa ingrassare? La tua dieta è efficace? queste sono le domande fondamentali che ci vengono poste quando avvertiamo i primi sintomi da intolleranze alimentari.

Il Thema 400 delle bio intolleranze alimentari è in grado di fornirti una tabella di cibi a cui sei intollerante, una valutazione interpretativa, una analisi valoriale utile al tuo medico curante, una dieta personalizzata e un programma di salute; nessun altro test ti fornisce un insieme così ricco.

Il BioMeta Test per intolleranze alimentari dei laboratori Daphne Lab è il primo e l'unico al mondo a fornire un' analisi su più di 600 alimenti, essere tradotto in 5 lingue e avere una diffusione multinazionale in circa 41 paesi del pianeta.

L'unico laboratorio con brevetti specialistici per l'analisi di questa tipologia di test che molti concorrenti non hanno saputo assolutamente imitare. L'unica tecnologia che raggiunge livelli di analisi molto più ampie di quelle attuali nello stesso settore.
Dimostrato da studi di ripetibilità del 94% condotti da strutture Sanitarie Nazionali.

Mangiando cibi intolleranti si acquisisce una maggiore predisposizione all'aumento di peso e si manifestano anche una serie di malattie sia acute che croniche come cefalee, gastriti, disbiosi intestinali, artrosi, acne, ecc.

Le intolleranze alimentari sono la "malattia del secolo", dovuta al consumismo e all'industrializzazione del cibo. Nei paesi industrializzati le intolleranze alimentari sono cresciute a dismisura.

Esiste una moltitudine infinita di test che analizzano le intolleranze alimentari, tutti validi, ma ognuno prende in esame un aspetto; alcuni considerano la reazione immunitaria, alcuni la risposta infiammatoria, alcuni fanno valutazioni sul piano metabolico o bioenergetico e altri ancora si basano su test kinesiologici.

In caso di intolleranze alimentari bisogna modificare il regime alimentare e seguire un adeguato programma benessere. In ogni programma benessere mirato alla salute e al benessere, le intolleranze alimentari giocano un ruolo fondamentale di primo piano.

BIOMETATEST DEL MINERALOGRAMMA

I primi mineralogrammi, già in uso in America negli anni '70, usavano una tecnologia a spettrometria di massa, tecnica in voga nella mineralogia dell'epoca anche per l'analisi delle rocce lunari e analisi dei metalli per gli scafi degli Shuttle e degli aerei militari. Venne poi usata come tecnologia anche in medicina per l'analisi dei minerali dal capello umano o dal pelo degli animali.

Il capello, infatti, si comporta come una sorta di roccia, stratificando al suo interno tutti le tossine, minerali e metalli che andiamo ad espellere durante la vita. Grazie ad una tecnologia che può misurare le coerenze dei metalli negli scafi di un aeroplano militare, si può anche misurare la stratificazione di minerali e metalli nel capello umano.

Oggi esistono ancora laboratori che analizzano il processo di stratificazione attraverso queste vecchie tecnologie, ma da anni si è sviluppata una terza generazione di BioTest che usa altre metodiche per l'analisi del mineralogramma.

Il vecchio mineralogramma indica una dose di metalli e minerali contenuti nei capelli, lì dove il corpo sta espellendo questi elementi. Bisogna però dedurre che quantità vi sia contenuta nel corpo, ma nessun mineralogramma dice esattamente questo.

Capire, tramite la vecchia analisi dei minerali, quali metalli tossici andrebbero eliminati (perché troppo alti nel corpo) e quali minerali umani andrebbero integrati (perché troppo bassi), non è possibile basandosi sull' analisi del capello con la vecchia tecnica, poiché il capello riporta solo un'informazione relativa all' espulsione dei metalli. Quindi sapere che ho arsenico nei capelli in quantità di 5 mg, non mi da informazioni riguardo la concentrazione di arsenico all'interno del corpo; potrei averne altri 20 mg, oppure zero perché ho già eliminato ogni traccia dal corpo.

La terza generazione dei BioMetaTest Daphne, invece, analizza il tessuto umano prendendone in considerazione la biofrequenza, un concetto di recente uso in medicina funzionale, che sta alla base delle nuove tecniche integrate di naturopatia e medicina olistica. Sapere se un metallo "risuona" ad una certa percentuale nel corpo ci dà una maggiore indicazione della sua presenza o comunque dei suoi danni all'interno degli organi, rispetto a sapere in che concentrazione è presente nei capelli.
Per fare un esempio pratico è come se volessimo determinare quanti rifiuti possiede al suo interno una fabbrica, analizzando solo il contenuto dei bidoni esterni a fine giornata. Sicuramente posso farmi un'idea, ma se i bidoni sono pieni, forse nella fabbrica non ci saranno più rifiuti. Quindi se i capelli sono ricchi di mercurio, forse il corpo avrà espulso tutto il mercurio che aveva prima; se nei capelli non è presente Cadmio, ciò non significa che nel resto del corpo non è presente cadmio. Insomma, la vecchia tecnologia del mineralogramma è molto affascinante, ma alla fine misura, in modo scientificamente impeccabile, una porzione di tessuto da cui difficilmente possiamo dedurre la vera quantità di metalli o minerali nel nostro corpo.

La nuova tecnologia di terza generazione brevettata dai laboratori Daphne, pur misurando la biofrequenza e non i milligrammi, risulterebbe essere più vicina alla realtà anche per lo sviluppo di un protocollo di benessere per l'eliminazione di metalli tossici e la corretta integrazione dei minerali necessari.

BIOMETATEST DELLA DISBIOSI INTESTINALE

Quando parliamo di disbiosi intestinale, più che di una vera e propria patologia, sindrome o quadro di alterazioni, ci riferiamo a un disordine dell'intestino, una disorganizzazione funzionale dei meccanismi intestinali più delicati; si va dal semplice atto della masticazione scorretta, alla digestione difficile, dalla condizione di flora batterica disbiotica, all'abbattimento del sistema immunitario intestinale, dal quadro enzimatico non efficiente ad un aumento delle tossine intestinali residenti nel colon, ecc.

Un test per la Disbiosi Intestinale

Il Thema 06 della disbiosi intestinale è uno dei BioMetaTest più richiesti al mondo, per completezza di dati, di analisi, di dettagli sui vari pannelli organici intestinali, criticità e aree di intervento, concentrazione delle amine tossiche, livelli degli enzimi intestinali, stato del sistema immunitario intestinale e molti altri indici che analizzano il delicato equilibrio del nostro intestino ed esplorano il lungo processo digestivo che avviene su quella vasta area di 300 metri quadrati che è il nostro intestino.

La disbiosi intestinale è spesso confusa con le infezioni intestinali da candida, o con patologie come gastrite e morbo di Crohn; come già detto, la disbiosi costituisce più un disordine funzionale e comunque di natura bioenergetica, piuttosto che una vera e propria disorganizzazione della flora batterica o dell' equilibrio acido-base dell'intestino. La disbiosi potrebbe passare per una carenza di enzimi, una intossicazione da amine, un periodo di stress, una dieta acidificante, o addirittura più fattori assieme.

Pur non essendoci, sul piano clinico, un vero e proprio test risolutivo per la disbiosi (visto che si tratta di un disordine multifattoriale), esiste la possibilità di esplorare queste criticità con un BioMetaTest di natura bioenergetica; si tratta del thema 06 che mette in risalto: pannello degli organi intestinali, pannello delle amine tossiche, pannello degli enzimi, pannello della flora batterica intestinale, pannello del sistema immunitario intestinale, pannello degli ormoni intestinali, pannello degli indici biometrici dell'intestino e dei vettori di probabilità. 

Potrai richiedere anche tutti i test elencati qui sotto. Scopri quale fa al caso tuo

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  • Test BioEnergetico VMA© Fitness - Manager - Student
  • Test Bioenergetico dei Virus, Batteri e Parassiti
  • Analisi BioEnergetica degli Organi
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  • Test BioEnergetico Feng-Shui & Tossicità
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Sono passati circa 20 anni dal primo lavaggio intestinale "fai da me" ed ancora promuovo con tutta me stessa la pratica del idrocolonterapia fatto in casa con l'enteroclisma. Nel video racconto la mia esperienza personale.

Per pulire bene tutto l'intestinoI clisteri possono pulire il colon, ma solo una parte molto piccola di esso, dai 40 ai 50 centimetri. Un'opzione semplice e naturale è quella a base di semi di lino e kefir, da adottare per circa 3 settimane. Questo metodo di depurazione dell'intestino aiuta a normalizzare il peso ed offre vari effetti...