L' Idrocolonsonicoterapia

29.01.2019

Sono passati circa 20 anni dal primo lavaggio intestinale "fai da me"  ed ancora promuovo con tutta me stessa la pratica del idrocolonterapia fatto in casa con l'enteroclisma. Nel video racconto la mia esperienza personale. 

Oggi però voglio parlarvi di una rivoluzionaria tecnica di lavaggio intestinale, l' IDROCOLONSONICATERAPIA. Meno invasivo, perchè viene usata solo una piccola cannula, e rispettoso della privacy, perchè puoi farlo nel bagno da solo seduto comodamente sul water. Infine ma non meno importante è l'associazione con il trattameno con le onde soniche che permettono a tutti i residui attaccati da tempo alle membrane intestinali di staccarsi dolcemente.

Ve ne parlo perchè ho fatto personalmente una idrocolonsonicoterapia e sono rimasta molto contenta. L'atto stesso del lavaggio è veramente molto semplice, non è dolorosa, nè fastidiosa ed il trattamento con le onde soniche che precede il lavaggio molto rilassante. Posso testimoniare che il lavoro profondo di pulizia continua anche a casa, ho provato tante emozioni e molta voglia di riposare.  

LETTINO DELLE ONDE SONICHE
LETTINO DELLE ONDE SONICHE

Ma vediamo nello specifico che cosa è l'idrocolonsonicoterapia.

L' idrocolonsonicoterapia (ICST) è una tecnica innovativa che rappresenta lo sviluppo più recente, più tecnologico e scientifico dell'idrocolon classico. Essendo una versione più raffinata e rispettosa del corpo, non è traumatizzante ed è più efficace. Per di più l'acqua di lavaggio viene subito eliminata con moto vorticoso, liberando il paziente dalle pause d'attesa durante il trattamento.

Una tecnica evoluta che ha sostituito le tradizionali irrigazioni massicce e alla cieca del passato, con un ciclo di lavaggio continuo completo, più profondo, non traumatizzante e rilassante al tempo stesso. Consiste nella detersione ("disincrostazione") della parte d'intestino che dall'ampolla rettale risale al cieco, dove cioè si depositano le scorie dei processi digestivi e di conseguenza possono verificarsi fenomeni irritativi fermentativoputrefattivi per l'alterazione della normale flora batterica o l'instaurarsi della candidosi intestinale.

L'idrocolon viene effettuato in sinergia col trattamento a onde soniche del colon stesso. Si interrompono i meccanismi responsabili di possibili contaminazioni da enterotossine che vengono così rimosse evitando la loro entrata in circolo per assorbimento. Il successivo ripristino delle condizioni di normalità ambientale evita ulteriori rischi d'intossicazione epato-intestinale a breve termine e favorisce la rapida ricostituzione di una flora batterica benefica e simbionte, cioè eubiotica (dai termini greci eu = bene, bio = vita), risolvendo situazioni caratterizzate da discomfort intestinale. Fatto sta che il moderno trattamento idrico del colon, nella maggior parte dei casi, riesce a normalizzare l'attività intestinale e dell'intero sistema digerente, e quindi contribuisce alla salute e alla serenità della persona. 

Nel metterlo in pratica occorre professionalità, naturalmente, sia per sfruttarne le varie opportunità sia per evitare i possibili inconvenienti. Proprio come con ogni altra cura efficace. Il quadro attuale dell'idrocolonterapia è frutto di sviluppi abbastanza recenti. Alla fine dell'Ottocento, in particolare in Germania era molto utilizzato il "bagno interno in immersione" - e all'inizio del Novecento il dottor Broscli aveva ideato e sviluppato l'Enterocleaner, il precursore degli odierni apparecchi per idrocolonterapia. Uno sviluppo ulteriore e decisivo della tecnica si deve a due studiosi d'igiene statunitensi, James W Wiltsie e Joseph E.G. Waddington. Furono loro a richiamare l'attenzione sul collegamento stretto tra cattiva salute dell'intestino e della persona stessa. 

Oggi sappiamo che l'intestino partecipa ai processi di difesa immunitaria dell'intero organismo, è considerato uno dei principali organi bersaglio dello stress insieme alla colonna vertebrale ed è in rapporto con varie manifestazioni a componente psicosomatica come la psoriasi, ma anche con la neurodermatite (eczema atopico o endogeno), la seborrea (capelli) e altre d'interesse dermatologico. "Spesso - scrissero questi primi teorici moderni - il funzionamento anormale dell'intestino è il precursore delle cattive condizioni generali e, soprattutto, di malattie croniche (coliti, manifestazioni artritiche o alterazioni cardiache secondarie a batteriemia da flogosi intestinale o da lesioni della mucosa del colon conseguenti a irritazione da contatto con fecalomi persistenti in loco, ecc.). E così - aggiunsero - ritornare ad una funzione intestinale normale è spesso il passaggio indispensabile per tornare allo stato di salute". Del resto l'affidabilità della tecnica è stata confermata da più di 50 anni di pratica e di ricerche in diversi paesi del mondo e specialmente negli Stati Uniti, dove Snyder e Waddington, con un'esperienza di più di 16 mila irrigazioni intestinali senza alcun inconveniente, sono in grado di affermare la totale innocuità di questa pratica terapeutica molto diffusa negli U.S.A, nel nord Europa e in India con la medicina ayurvedica (ayurveda) o quella steineriana del dr. Rudolf Steiner Le indagini cliniche più recenti, col supporto di esami colonscopici, chimici e batteriologici, hanno indicato che l'idrocolonterapia è straordinariamente utile in diverse patologie oggi molto diffuse e tra l'altro molto comuni. 

Questo metodo agisce in modi diversi

  • Molto più efficace di un semplice lavaggio
  • Libera e deterge completamente il colon, dal retto al cieco, permettendo la mobilitazione delle materie fecali presenti nelle introflessioni o aderenti alle pareti intestinali anche da parecchio tempo, che assumono una consistenza notevole

 Solo l'irrigazione prolungata e ripetuta può permettere la loro idratazione in profondità con la conseguente dissoluzione favorita dall'efficace azione delle onde soniche per l'eliminazione delle feci stesse che spesso risultano causa d'infiammazione (metodo ICST - R. Garzella). Il risultato finale è che si possono ottenere benefici notevoli e non di rado la scomparsa completa di molti disturbi e l'eliminazione di cofattori che sostengono l'instaurarsi di situazioni di stanchezza cronica, come nella disbiosi intestinale che è un'alterazione della normale flora batterica. Tale patologia si cela dietro alcuni sintomi precisi: cattiva digestione, tensione addominale, stitichezza alternata a dissenteria, cambiamenti dell'umore, disturbi del sonno, cefalee ricorrenti, talvolta candidosi intestinale e vaginale.

Le cause della disbiosi intestinale sono molteplici: 

  •  Alimentazione poco equilibrata 
  •  Ritmi lavorativi stressanti 
  •  Mancanza di attività fisica 
  •  Utilizzo di farmaci specifici (antibiotici, lassativi, cortisonici, ecc.)

L' ESECUZIONE

SONO QUATTRO FASI :

Anche se a sentirne parlare la prima volta si ha l'impressione che sia una specie di semplice lavaggio del colon, l'idrocolonterapia (Hydrocolon Therapy o HCT in letteratura scientifica) non è solo questo. Come ogni terapia completa e soddisfacente, il momento applicativo in senso stretto cioè l'idrocolon vero e proprio, è l'epilogo di un percorso appropriato.

PRIMA FASE: prevediamo un incontro informale, utile per conoscersi e creare un clima disteso, poi una raccolta accurata d'informazioni generali su eventuali malattie o disturbi riferibili al colon in particolare. Si prendono informazioni ad esempio su abitudini alimentari e condizioni di lavoro, in particolare su eventuali malattie presenti o passate e disturbi attuali, questo à necessario per poter programmare tempi e modi del lavaggio intestinale. Infine, si possono prescrivere norme dietetiche, farmaci riequilibratori della flora intestinale o prodotti naturali che stimolano il corretto funzionamento del colon. Solo a questo punto si passa all'idrocolon vero e proprio.

SECONDA FASE: la fase preparatoria e nel post trattamento si cerca di modificare la consistenza del contenuto intestinale per facilitare lo svuotamento del colon, sia con un appropriato apporto alimentare che con agenti batterici eubiotici, per ottenere un rapido riequilibrio della flora intestinale. Inoltre, correggiamo eventuali condizioni come le emorroidi che potrebbero ostacolare l'attuazione del lavaggio. 

LA TERZA FASE è di lavaggio (irrigazione del colon) rappresenta il momento centrale della procedura e punta a svuotare il colon, previo trattamento con onde soniche per tonificarne la mucosa e le pareti, allo scopo di eliminate i coproliti, le tossine e la flora batterica disbiotica, così da favorire una successiva ricolonizzazione eubiotica. A seconda dei casi si possono prevedere una o più sedute intervallate tra loro. Si ricorda il ruolo dei coproliti nella flogosi degenerativa della mucosa del colon, sia per l'azione meccanica che per quella chimica del loro contenuto. In Italia si presentano circa 50.000 nuovi casi di tumore del colon ogni anno, con 20.055 decessi (dati 2002). 

LA QUARTA FASE è di post trattamento ed include le pratiche accessorie necessarie per ottimizzare gli effetti del lavaggio intestinale come, per esempio, la già menzionata somministrazione di elementi biologici curativi. Nell'insieme, i risultati saranno tanto più benefici quanto più sarà stata attenta la selezione delle persone da trattare che si dovranno attenere scrupolosamente alle prescrizioni indicate nel "Protocollo per il paziente" che segue. I sintomi più evidenti del buono stato di salute che l'idroterapia induce sono rappresentati, per esempio, da una sensazione di ritrovato vigore, freschezza, leggerezza e distensione addominale, risultante dall'eliminazione di tossine, muco, gas da fermentazione, residui alimentari di vario genere non assimilati. La sensazione di benessere è dovuta al micromassaggio addominale prodotto dalle onde soniche, al massaggio interno dell'acqua e alla conseguente detersione della mucosa intestinale. L'utilizzo di acqua depurata/declorata a temperatura normotermica e a pressione fisiologica, permette di ridurre spasmi e stati infiammatori non patologici del colon, oltre a stimolare la peristalsi propulsiva-espulsiva senza nessuna sofferenza grazie all'azione spasmolitica e antalgica propria delle onde soniche, indispensabile nel trattamento dell'intestino ipertonico o atonico e quindi della stipsi. La metodica trova applicazione anche nell' irrigazione vaginale, particolarmente consigliata al termine del ciclo mestruale per eliminare tutti quei residui organici che potrebbero risultare fattori settici/infiammatori e per l'azione di micromassaggio tonificante delle onde soniche su utero e mucosa vaginale

MA VEDIAMO LA DIFFERENZA CON LA VECCHIA IDROCOLONTERAPIA

L'idrocolon secondo l'ormai superata metodica classica, viene ancora eseguito in una stanza con la persona distesa sul lettino accanto all'apparecchiatura, in una posizione non fisiologica, che necessita della costante presenza di un addetto. - Era indispensabile lo svuotamento preliminare della vescica. Dopo il controllo della temperatura dell'acqua miscelata, s'introduceva nel canale la cannula provvista di mandrino per oltre cinque-sei centimetri, manovra che andava eseguita con lo strumento sterile e con estrema delicatezza per evitare contratture riflesse di difesa. Eseguita la manovra, si utilizzava un sistema di ancoraggio meccanico della specola, che in tal modo ne evitava l'uscita.

Durante il lavaggio la persona stava supina, con le ginocchia flesse in modo da evidenziare la zona d'entrata del tubo grande di scarico. Il tubo più piccolo serviva per l'immissione dell'acqua e doveva essere collegato preventivamente all'apparecchio, consistente in una sorta di pompa idraulica. A questo punto si apriva la valvola di entrata e in un secondo tempo quella di scarico per permettere la fuoriuscita dell'acqua e del materiale fecale dal retto. All'inizio fuoriesce soprattutto gas, in quantità variabile.

Nelle persone con l'intestino più teso dopo questo momento iniziale si poteva già registrare una sensazione di liberazione. La manovra di riempimento del colon ed il successivo svuotamento del materiale fecale disciolto si ripeteva per un certo numero di volte, in pratica sino a quando l'acqua non fuoriusciva limpida. In generale, se la fase preparatoria di ammorbidimento delle feci era stata eseguita convenientemente, si passava a quella successiva dei riempimenti e svuotamenti alternati. Poiché l'intestino irritabile è soggetto a reazioni spastiche e reagisce in modo anomalo alla distensione (svuotandosi meno efficacemente), l'immissione di liquido doveva essere necessariamente ripetuta un numero maggiore di volte con acqua ad una certa pressione, occorrente per vincere le resistenze idrodinamiche spasmo derivate. Ciò causava frequentemente dolori addominali e nausea per la stimolazione vagale conseguente alla distensione e all'innalzamento delle anse intestinali. 

La procedura eseguita con l'attuale tecnologia (metodo ICST - R. Garzella), risulta molto più naturale, semplificata ed efficace rispetto a quella descritta in precedenza. L' inconveniente della reazione spastica per sovradistensione del colon e l'estenuante alternanza di cicli di riempimento e svuotamento, sono stati finalmente superati. 

Dopo il trattamento con la prassi sonicoterapica il soggetto gradisce una pausa rilassante, utile anche per escludere la comparsa di ulteriori stimoli evacuativi, un'eventualità rara ma da prevedere. Il lavaggio del colon si può eseguire in qualsiasi ora della giornata, non richiede il digiuno e, anzi, è facilitato dall'assunzione - circa un'ora prima - di una modesta quantità di cibo. 

Nelle donne è opportuno evitare il trattamento in presenza di cistite e durante i giorni del ciclo mestruale, anche perché il quadro ormonale rende meno attiva la muscolatura del colon e quindi la peristalsi.  

L' APPARECCHIATURA

Il trattamento idrocolon classico (irrigation colon - hydro cleaning - hydroterapy HCT o ICT) era eseguito con un'apparecchiatura dotata di un sistema in grado di garantire un flusso idrico con fasi alternate di riempimento e svuotamento. Alla macchina sono collegati due tubi, uno per il flusso di acqua calda e fredda in entrata e l'altro, di più ampio diametro, per l'evacuazione. 

L' idrocolonsonicoterapia (ICST) rappresenta un importante innovazione di questa metodica. Nella prima fase del trattamento viene seguito dall'esterno il percorso del colon con trasmissione localizzata di onde soniche per via trans-addominale. Successivamente viene praticato l'idrocolon con la nuova tecnica che si differenzia sostanzialmente dalla comune idrocolonterapia. 

I vantaggi: come si è detto l'introduzione rettale del tubo di scarico non è più necessaria, viene quindi evitato ogni possibile disagio e traumatismo in sede locale. Nella fase di riempimento sono stati eliminati i rischi della sovradistensione intestinale da sovrapressione idrica, conseguente ad ostruzione del condotto evacuativo provocata da residui grossolani di feci. 

Rischi frequenti, aggravati in presenza di diverticoli o lesioni della mucosa silenti, sovente non diagnosticate. Il trattamento mediante onde soniche rende più attiva la peristalsi intestinale, riduce gli spasmi, migliora la tonicità del colon e l'irrorazione ematica della mucosa. L'azione delle onde soniche produce un micromassaggio profondo che favorisce la dissoluzione e il distacco del materiale fecale aderente alle pareti o presente da tempo nelle insaccature della mucosa del colon (coproliti). L'evacuazione avviene per via naturale da posizione seduta. Il tipo di irrigazione è a flusso continuo con temperatura oscillante, attuato con la sola introduzione di una mini sonda sterile d'entrata (H2O) di piccolo diametro (ø8mm), monouso, flessibile e lubrificata per evitare qualsiasi traumatismo, dolore o fastidio. I benefici si protraggono più a lungo rispetto alla tecnica classica, mentre la fase d'irrigazione risulta velocizzata. Inoltre, durante il trattamento, resta integra la funzione contrattile sfinteriale che invece era inibita con l'altra metodica dall'inserimento rettale del tubo di scarico. Ciò consente al paziente di effettuare, in completa autonomia, un'efficace riabilitazione della motilità intestinale che risulta particolarmente utile in caso di stipsi cronica e nell'ipotonia del colon. 

Tra un trattamento completo e l'altro può essere utile sottoporsi all'applicazione diretta di onde soniche per via trans-addominale esterna, che se ripetuta ad intervalli regolari può normalizzare la funzionalità intestinale, tonificare la muscolatura addominale, la mucosa e le fibre muscolari lisce della parete del colon atonico, contribuendo ad ottenere un ventre meno teso e quindi più piatto. 

ASPETTI PSICOLOGICI

Oggi l'idrocolonterapia è sempre più diffusa e apprezzata, e la ricerca biotecnologia in campo medico ha perfezionato con successo il procedimento di wash out (irrigazione/lavaggio) rispetto alla tecnica classica. In passato, considerata la natura del trattamento, era comprensibile in certe circostanze il verificarsi di qualche resistenza psicologica nella scelta di questa terapia, nonostante la sua documentata efficacia. Si trattava di un condizionamento che ora l'evoluzione della metodica interdisciplinare, messa in atto a Pisa dal 2006 (ICST), ha finalmente risolto grazie a dispositivi più confortevoli e non invasivi che necessitano di tempi di esecuzione brevi, ma soprattutto che rendono il paziente (con accappatoio indossato) autonomo nella fase di lavaggio assistito, rispettandone la privacy

Con questa nuova tecnica, non fastidiosa né dolorosa, la seduta deve essere considerata un'occasione di rilassamento e di benessere psicofisico senza stress, utile per il controllo del soprappeso e per la cura o la prevenzione di gravi patologie del colon tra cui alcune forme di colite, candidosi, appendicite. Quest'ultima in circa 2/3 dei casi è dovuta ad ostruzione del lume da coproliti, parassiti o in seguito a iperplasia linfatica. Subito dopo il trattamento sarà possibile riprendere la normale attività lavorativa o quella personale quotidiana, apprezzandone fin dall'inizio i benefici che ne deriveranno. La reidratazione dell'epidermide e l'addome più piatto e tonico sono una costante, così come la scomparsa di aree dolenti localizzate in corrispondenza di focus infiammatori intestinali.  

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